Reparto Corse Lancia | Gino Gotta - Reparto Corse Lancia
Gino Gotta - Capo squadra - Reparto Corse Lancia
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“Era un inventore nato. Per ovviare ai problemi escogitava soluzioni con quello che aveva a disposizione sul posto” (Dorino Corotto).

Gino Gotta, soprannominato “Leonardo” per la sua innata genialità era il Capo squadra. È tecnicamente molto preparato, conosce a fondo tutte le parti dell’automobile e se la cava davanti a qualsiasi problema. Dai compagni di lavoro è amato per la disponibilità ad aiutare gli altri. Tutti vorrebbero lavorare con lui perché riesce a sdrammatizzare di fronte a un problema e trovare sempre una soluzione. Condivide volentieri le ore di libertà con gli altri con i quali ride e scherza. Per contro, tende a nascondere gli errori dei colleghi e, quando qualcuno ha difficoltà a effettuare un lavoro, preferisce sostituirsi a lui invece di insegnargli come fare. Non ama la carta e la matita perciò è restio a documentare e relazionare per iscritto quanto avviene durante le prove o le gare.

Del Reparto Corse Lancia, Gino Gotta era praticamente una bandiera. Impiegato nell’Azienda già da una ventina d’anni è stato tra i fondatori del Reparto sportivo dove si era sempre distinto oltre che per la sua capacità anche per la sua inventiva. Durante le assistenze nei rally eseguiva interventi considerati dai suoi colleghi “mitici”, sia per perfezione che per rapidità. Uno dei più celebri, la riparazione del cambio di Walfridsson, in Svezia, lavorando, sdraiato nella neve, ad una temperatura di -30°C. Avendo perso la vista in un incidente i suoi colleghi sapevano che quando sollevava gli occhiali significata che era ora di darsi una mossa per raggiungere l’assistenza successiva. Molto intelligente ed amato da tutti era una scheggia al volante.

Muore in un tragico incidente automobilistico l’11 settembre 1976. Come scrive Gianni Tonti sul libro: «È un altro giorno triste, siamo consapevoli che Gino era il simbolo dell’inventiva, della generosità, dell’umanità che ha unito tutto il gruppo. Con lui, il Reparto Corse ha perso l’uomo conosciuto da tutti come il “genio”».